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“L’Associazione Orchestra da Camera di Messina”, ha festeggiato trent’anni di attività artistica.
Costituita in Associazione nel 1974, grazie al lodevole impegno di un gruppo di giovani musicisti messinesi si è arricchita in tutti questi anni di numerose e significative esperienze musicali e oggi costituisce una delle espressioni più interessanti della cultura musicale messinese.
Grazie alle sue peculiarità è stata più volte invitata ad inaugurare importanti monumenti tra cui ricordiamo il Monte di Pietà di Messina, il Duomo antico nel Castello di Milazzo, il Teatro “Casalaina” di Novara di Sicilia ed il Teatro Greco di Aidone nell’area archeologica di Morgantina (EN).
Tanti giovani musicisti che hanno fatto esperienza con l’Orchestra da Camera di Messina, oggi sono Docenti o Direttori di Conservatorio, Direttori d’Orchestra, solisti apprezzati o strumentisti in prestigiose orchestre italiane.
Dando concretezza ai suoi fondamentali principi statutari che, tra l’altro, mirano a realizzare “eventi musicali” e a promuovere progetti di produzione in grado di valorizzare le migliori energie musicali messinesi, l’Orchestra da Camera di Messina ha dato vita a cicli di concerti di particolare rilievo sul piano delle scelte artistiche e degli esiti interpretativi.
Oltre 500 concerti in più di 30 anni di attività, oltre 200 titoli di repertorio, scelti tra le opere più rappresentative delle stagioni più feconde della musica strumentale italiana ed europea, sono i dati più eloquenti ed esplicativi che attestano lo sforzo produttivo ed organizzativo dell’Associazione.
L’Orchestra, formata da eccellenti strumentisti, non ha direttore stabile nel rispetto di una precisa norma dello statuto, e così la direzione artistica , di volta in volta, invita sul podio musicisti di comprovata esperienza non solo nella direzione e nella concertazione, ma anche sotto il profilo musicologico.
Negli ultimi anni sul podio si sono alternati vari Direttori d’Orchestra tra i quali non bisogna dimenticare i Maestri Claudio Buccarella, Pasquale Menchise, Antonino Sorgonà, Maurizio Tambara, Enrico Volpe, l’argentino Edoardo Hubert ed il viennese Julius Kalmar, senza tralasciare i nostri concittadini: Vincenzo Modaro, Francesco Vadalà e Antero Arena.